mercoledì 9 febbraio 2011

Pop Punk


POP PUNK

"Nel 1985 c'erano gli Hard-Ons in Australia, i Mega City Four in Inghilterra e pochi altri gruppi che facevano cose del genere. Negli Stati Uniti non c'era interesse da parte del grande business musicale e neppure la scena underground ci appoggiava: eravamo troppo poco impegnati, tropo poco incazzati per essere considerati davvero Punk o Hardcore. Abbiamo tenuto duro... D'altronde ho sempre creduto che lo spirito del Punk Rock risieda proprio in questo: tutti ti odiano per quello che fai ma tu lo fai lo stesso.

Poi lentamente si è creata una picoola scena intorno a noi, all'epoca organizzavamo i nostri concerti in una pizzeria a Berkeley, al di fuori del circuito dei club e dei locali di San Francisco".

I Mr. T-Experience vendono circa 20.000 copie di ogni loro album, quando va bene. Molto meno dei Green day, non c'è dubbio. Mr. T-Experience è però una di quelle formazioni che intorno alla metà degli anni '80 hanno inaugurato la svolta dei gruppi della Bay Area verso un suono più pop.
Da lì a qualche anno sarebbe iniziata la storia dei Green
Day.

Frank, chitarrista e cantante dei Mr. T-Experience, è la memoria storica di quella scena: "La differenza stava nella struttura dei brani; non solo melodia applicata all'hardcore, come per molti gruppi degli anni '80 - basti pensare a Dag Nasty o Samiam - ma autentica forma-canzone. Qualcosa di ispirato direttamente ai gruppi punk della fine degli anni '70. I Rezillos, gli Undertones avevano quel tipo di approcio. Anchi i Fas
tbacks di Seattle, che si formarono nel 1979 e che sono in giro ancora oggi, facevano questo tipo di cose. La nostra idea era di ridare vita alla musica con cui eravamo cresciuti, in particolare quella di certo punk inglese della fine degli anni '70. Buzzcocks su tutti ma anche Ramones. I Green Day iniziarono un paio d'anni dopo di noi. Abbiamo suonato spessissimo insieme ed eravamo molto amici. Billie Joe ha indubbiamente un talento speciale nello scrivere canzoni".

Gli inizi di Billie Joe e di Mike sono segnati dai nomi di Pinhead Gunpowder, Goodbye Harry, Blatz, Corrupted Morals e Screeching Weasel. Tutti gruppi in cui i due hanno militato, prima di trovarsi nei Sweet Children; alla batteria, Al Sobrante, sostituito da Trèe quache tempo dopo che il nome era cambiato in Green Day.

"Quando li conoscemmo, Mike e Billie avevano diciassette anni. stavono in montagna da Larry, a Mendocino. Noi tutti eravamo disgustati da quei due ragazzini. Pensavamo che fossero i più grandi idioti che avessimo mai incontrato. Erano talmente ubriachi che vomitavano di continuo e non smettevano mai di fumare erba. Quando li rividi una seconda volta, ero molto diffidente nei loro confronti. Loro mi salutarono ed erano decisamente più tranquilli, non erano di fuori. Per quanto riguarda il modo in cui si sono più tard
i confrontati con il successo, devo dire che hanno dimostrato maggiore maturità di tutte le tipiche rockstar americane. E soprattutto si sono rivelate essere ottime persone". (Ben Weasel)

"Quando i Green Day fecero il loro ingresso, la scena già esisteva. Tutti li prendevano un pò per il culo perchè sembravano i nostri fratellini minori, meno psicotici e più allegri. Ma la scena già c'era: c'erano i concerti, la gente, le fanzines, le etichette. A quel tempo i più noti erano gli Operation Ivy, quelli da cui poi sono venuti fuori i Rancid. Erano il gruppo per eccellenza, a Berkeley e non solo". (Frank di Mr. T-Experience)

"Gli Operation Ivy? Grandissimi, Jesse Michaels per me era
una specie di 'Kerouac del punk rock', ecco." (Billie Joe)

Nella seconda metà degli anni '80 Berkeley diventa il cuore della scena Punk nordafricana. Il fulcro della comunicazione interna alla scena, rapportata su scala internazionale, è rappresentato da anni da Maximum Rock'n'Roll, la più importante fanzine statunitense insieme a Flipside. E' proprio dalla ciurma di Maximum Rock'n'Roll che nasce l'iniziativa di creare un club direttamente gestito dai punk, per fare concerti e altro. A Berkley, appunto. Il progetto e l'anomalo locale che ne deriva prendono il nome dalla strada: Gilman Street
diventa così luogo d'aggregazione regolato dalle norme di convivenza interne alla comunità. I concerti si susseguono e viene dato ampio spazio ai gruppi locali e alle nuove tensioni musicali che pervadono la scena punk di San Francisco e dintorni.
"Quando Gilman St. venne inaugurato, molti nuovi gruppi punk decisero di schierarsi dalla nostra parte, dalla parte della melodia, della canzoni d'amore. Dalla parte del pop punk. Guardando oggi a quei giorni e tenendo conto del successo ottenuto dai Green Day, posso dire che avevamo ragione e che in qualche modo abbiamo vinto quella partita." (Frank di Mr. T-Experience)

"Quel posto, quella gente, quella cultura mi hanno salvato la vita, letteralmente. Era una specie di continuo raduno di sconvolti e vagabondi, nel senso buono di questi termini. C'erano idee, atmosfera, energia. Non era solo un posto in cui i ragazzi dimostravano la loro forza fisica pogando sotto il palco. Se c'è una cosa che detesto in questo recente successo di massa del punk è proprio la violenza gratuita che genera, soprattutto ai concerti. Per me il punk rock era fare cose stupide come portare un tappeto a Gilman St., arrotolarci dentro un paio di amici e farli girare, fare il mosh con i tricicli. In tutto quanto accadeva c'era un messaggio serio per la gente ma al tempo stesso c'era il divertimento, la voglia di fare gli scemi e non prendersi sul serio, senza aver paura a parlare d'amore. Adesso tutto è diverso". (Billie Joe)

In questo scenario i giovanissimi Billie Joe, Mike, Trè e Al Sobrante muovono i primi passi. I primi tours statunitensi del gruppo prendono il via da Berkeley. "I Green Day erano sempre in tour. A poco a poco si sono costruiti il loro seguito. Non va dimenticato che erano forse il gruppo più accessibile di quel periodo. Fin dall'inizio c'era attenzione su di loro. Per assurdo, non sono mai stati un gruppo 'piccolo'..." (Frank di Mr. T-Experience).

Maximum Rock'n'Roll, Gilman Street e infine Lookout Records, la piccola etichetta indipendente fondata e gestita da Larry Livermore, che pubblicò i primi dischi dei Green Day, come quelli di molti altri gruppi locali, seguendo un percorso particolare che continua ancora oggi, su scala maggiore ma con caratteristiche simili.
"La Lookout esordì come un'estensione alle iniziative di Gilman Street: era il progettino discografico di Larry Livermore, che suonava in un gruppo con lo stesso nome, Lookouts, dove Trè iniziò a suonare a dodici anni.
L'etichetta divenne piuttosto rapidamente il marchio inconfondibile dei gruppi orientati al pop punk - e non solo - della Bay Area. All'inizio Larry fece uscire alcuni sette pollici dei gruppi di quegli anni: tra gli altri, Crimpshine, Isocracy e Operation Ivy. La Lookout in realtà era una casa discografica solo in quanto aveva il proprio marchio sulle copertine dei dischi. Larry stampava le copie e le portava alla Mordam, il distributore indipendene incaricato di vendere i dischi a chiunque li orinasse. Tutto il resto praticamente non esisteva. Larry fu molto fortunato a ritrovarsi tra le mani una band che era un autentico fenomeno giovanile dell'epoca, gli Operation Ivy, e un'altra con un potenzionale commerciale innato, che tra l'altro passava il tempo in tour e che, firmando con una major, sarebbe poi diventata il gruppo rock più famoso d'America: i Green Day, appunto." (Frank di Mr. T-Experience)

Il resto è Storia....

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